RIALZARSI

Tutti noi viviamo in una storia e questo significa che possiamo cambiarla. Ovviamente ci sono delle cose immutabili, come la tua morte. Chiunque o qualunque cosa l’abbia causata, tu non sarai più fisicamente in questo mondo.

Noi, però, abbiamo ancora potere sul modo in cui possiamo reagire, perché l’unica vittima di questa vicenda, quella che non potrà più rialzarsi fisicamente, purtroppo sei tu. Noi non saremo delle vittime, ci rialzeremo e vivremo la nostra vita al meglio delle nostre possibilità, facendo un passo alla volta, proprio come avresti voluto tu, nonostante il dolore che la tua perdita ci ha causato.

E sono più che certo che, oltre questo mondo fisico, anche tu ti sei già rialzata, più in alto di molti altri. Grazie per tutto ciò che ci hai insegnato nel tempo in cui sei stata con noi.

Continua a fare del bene, dolcissimo amore mio, ovunque tu sia.

ALESSANDRO ZANARDI (con audio)

Una delle cose che ho sempre detto a Pasquale ogni volta che cadeva, sin dai suoi primi passi, anche quando forse non avrebbe potuto capire ciò che dicevo, è che quando si cade ci si rialza, più forti di prima. Continuo a dirglielo e continuo a farlo.

Certo, sarà dura senza di te, ma sta’ sicura che ci rialzeremo più forti di prima anche stavolta, perché, come ho detto in questa storia, che ho raccontato per la prima volta il 23 novembre 2016, ci sono diversi modi di reagire ad un evento drammatico: ci si può deprimere, ci si può lamentare, ci si può rassegnare, oppure si può cominciare ad agire e a fare qualcosa per vivere la propria vita pienamente, nonostante tutto. Un po’ come ha fatto il protagonista di questa storia di vita reale…

In questo caso, quanto racconto è un mio adattamento di una storia presente nel libro Storie impossibili di Roberto Cerè.