IL MURO DI MATTONI (con audio)

Sono tante le scelte importanti, consapevoli e inconsapevoli, che ho dovuto compiere nella mia vita, nonostante a volte sia stata davvero dura scegliere.

Ho scelto di non seguire le orme di mio padre, anche se ho imparato tanto da lui ed ero in grado di farlo.

Ho scelto di laurearmi in Giurisprudenza e di non fare l’avvocato, anche se sono in grado di scrivere come un avvocato quando è il momento giusto per farlo.

Ho scelto di insegnare l’italiano agli stranieri e di gioire dei loro successi.

Ho scelto di preparare le colazioni per i miei ospiti, di chiacchierare con loro e, quando non lo potevi fare tu, ho scelto persino di pulire le loro camere e i loro bagni, e l’ho fatto per tutto il tempo che ho desiderato farlo.

Ho scelto di sposarmi quando era il momento giusto per farlo e l’ho fatto con te, la persona giusta per me.

Insieme a te, ho scelto di fare dei figli, di amarli e di guidarli, lasciando loro anche la possibilità di imparare dagli errori.

Ho scelto di essere causa, e non effetto della mia vita.

E anche se né tu e né io abbiamo scelto la tua tragica partenza, io posso ancora scegliere di assumermi la responsabilità delle mie azioni, vivendo una vita degna di essere vissuta, nonostante tutto.

E questa è una cosa che permetterò di fare anche ai nostri figli, anche se a volte li vedrò sbattere contro un muro, proprio come in quella storia di Bill O’Hanlon che ti ho raccontato un po’ di tempo prima di dirti addio…

Continua nell’audio 22 (Extra 01)

 

RINGRAZIAMENTI

Mi sento di ringraziare tutti quelli che ci sono stati vicini e continuano ad esserlo, anche dopo questo triste momento: la comunità, gli amici, i parenti – vecchi, nuovi e ritrovati – e chiunque abbia rivolto a noi un pensiero.

Grazie a chi ha letto e ascoltato – e mi sta aiutando a condividere – quello che si trova in questa raccolta: pensieri, racconti, disegni, idee, momenti della nostra storia d’amore, libere associazioni e registrazioni audio, il tutto per onorare la tua memoria e per aiutare me stesso ad affrontare questa dura prova. Grazie alla Polizia di Stato e al Pubblico Ministero, i quali ci stanno aiutando e ci aiuteranno di certo a far luce sulla serie di eventi che ha portato alla perdita della persona speciale che eri.

E grazie di cuore anche a quelle ostetriche dell’Ospedale “G. Jazzolino” di Vibo Valentia che ti hanno aiutata a dare alla luce la splendida bambina che è Giada; a quei medici che hanno fatto del loro meglio per salvarti; a chi mi ha permesso di baciare il tuo “guscio vuoto” subito dopo l’intervento e al medico che si è assunto l’onere di darmi quei tragici dettagli.

Infine, voglio ringraziare anche, e soprattutto, i miei figli, Pasquale e Giada, senza dei quali forse avrei reagito diversamente.