IMPARARE A NUOTARE

Ha imparato a nuotare ed è solo uno dei tanti piccoli traguardi che hai potuto vedere  dall’alto del cielo, moglie mia.

Eravamo in acqua e rideva felice di essere immerso in quell’azzurro indescrivibile che ci offre il nostro mare. Rideva così tanto che ovviamente affondava, chiedendo, tra una risata e l’altra, il mio aiuto.

“Allarme rosso” mi diceva e io andavo subito a sorreggerlo.

Gli ho raccontato di te e di quando quella volta, in mezzo al mare con una tua cara amica, ti sei messa a ridere così tanto che stavi quasi per affogare e, dato che ridevi, nessuno veniva in tuo aiuto. Mi ha ascoltato curioso, così come mi ha ascoltato quando gli ho mostrato il movimento dei piedi che poteva fare, quasi come se avesse delle pinne…

E ta-da! Ha cominciato a nuotare da solo, senza braccioli, senza aiuto. I miei occhi si sono fatti lucidi, così come di sicuro si sarebbero fatti i tuoi. Adesso dobbiamo solo lavorare un po’ sulla coordinazione dei movimenti, ma lo faremo presto, moglie mia. E ne vedremo ancora tanti di traguardi raggiunti, di tutti e due i nostri doni.

 

UN CONTINUO INCONTRARSI

Una volta mi hai raccontato di qualcuno a cui non piaceva il modo di comportarsi della persona che stava per sposare. “Appena ci sposiamo l’aggiusto io” avrebbe anche detto. “Ma perché lo sposa se non lo accetta così com’è?” ti ho chiesto io.

Non so come sia andata a finire per quella coppia, ma immagino che non sia stato il modo migliore per iniziare quel rapporto speciale che tu e io abbiamo sempre considerato essere il matrimonio: quell’unione in cui due persone crescono insieme, pur mantenendo le loro individualità.

Mi dicevi che ero cambiato, in meglio, da quando ci eravamo sposati. Sono sempre stato un gran disordinato – e lo sono ancora – ma grazie a te ho imparato ad esserlo di meno. E tu, che sei sempre stata così esageratamente ordinata, hai imparato ad accettare che qualcosa a volte poteva essere temporaneamente fuori posto senza che il mondo cessasse di esistere.

Il matrimonio per noi è sempre stato – al di là dell’amore e della passione, degli alti e dei bassi – anche questo: un continuo incontrarsi a metà strada, facendo dei passi l’uno verso l’altra, accettandoci nel nostro percorso di continuo mutamento. Era questo che ci dava la certezza che io e te avremmo continuato a stare insieme, per sempre.

Ed è questo mio accettare le cose come sono e come cambiano che forse mi permetterà di continuare a crescere, nonostante tutto.