L’UDIENZA

Si è svolta il 21 aprile 2021, dopo oltre quattro anni dalla morte di Tiziana e dopo diversi rinvii per legittimo impedimento o per COVID, l’udienza in cui il giudice designato dovrà decidere sulla nostra opposizione alla richiesta di archiviazione nei confronti dei dieci medici indagati per omicidio colposo.

Tramite i nostri legali, tutti noi abbiamo chiesto con forza un giusto processo nei confronti del personale sanitario che il giorno 5 gennaio 2017 ha ritardato di diverse ore sia  la trasfusione di sangue sia l’intervento – a detta dei chirurghi perfettamente riuscito ma svolto senza anestesia su una persona morente – che, secondo il nostro consulente di parte, avrebbero evitato la morte di una giovane madre di due bambini.

Abbiamo inoltre evidenziato un possibile conflitto d’interessi che si è palesato nel corso delle indagini e chiesto che le indagini siano allargate a soggetti che, inspiegabilmente, non sono stati nemmeno sentiti o indagati.

A tutt’oggi, 27 maggio 2021, siamo ancora in attesa di una decisione da parte del giudice.

AUGURI

Auguro ai nostri figli che anche nel prossimo anno possano imparare da ogni cosa, che si godano le cose belle e che sappiano affrontare quelle brutte al meglio delle loro possibilità. Che ci credano oppure no, voglio immaginare che, oltre a me e a chi li ama veramente, avranno sempre al loro fianco un angelo – che avrebbe certamente preferito essere ancora qui in carne e ossa – che li osserva e li guida verso l’indipendenza, passo dopo passo.

Auguro a me di avere sempre la forza di continuare a fare del mio meglio, affinché anch’io possa vivere degnamente la vita che merita di essere vissuta nonostante tutto.

Mi auguro che nel 2019 la Magistratura chiuda quelle indagini che durano ormai da due anni, in modo che tutti possano sapere ciò che noi già purtroppo sappiamo, e che si arrivi a un giusto processo dei presunti colpevoli nel più breve tempo possibile.

Auguro a tutti, me compreso, di poter vivere il 2019 diventando causa e non effetto di ciò che accade, e di avere il coraggio di assumersi le proprie responsabilità, sempre e comunque.