IMPARARE A NUOTARE

Ha imparato a nuotare ed è solo uno dei tanti piccoli traguardi che hai potuto vedere  dall’alto del cielo, moglie mia.

Eravamo in acqua e rideva felice di essere immerso in quell’azzurro indescrivibile che ci offre il nostro mare. Rideva così tanto che ovviamente affondava, chiedendo, tra una risata e l’altra, il mio aiuto.

“Allarme rosso” mi diceva e io andavo subito a sorreggerlo.

Gli ho raccontato di te e di quando quella volta, in mezzo al mare con una tua cara amica, ti sei messa a ridere così tanto che stavi quasi per affogare e, dato che ridevi, nessuno veniva in tuo aiuto. Mi ha ascoltato curioso, così come mi ha ascoltato quando gli ho mostrato il movimento dei piedi che poteva fare, quasi come se avesse delle pinne…

E ta-da! Ha cominciato a nuotare da solo, senza braccioli, senza aiuto. I miei occhi si sono fatti lucidi, così come di sicuro si sarebbero fatti i tuoi. Adesso dobbiamo solo lavorare un po’ sulla coordinazione dei movimenti, ma lo faremo presto, moglie mia. E ne vedremo ancora tanti di traguardi raggiunti, di tutti e due i nostri doni.