AL MARE INSIEME

Portiamo nostra figlia al mare per la prima volta. Non l’ha mai visto da così vicino. Eppure, sono passati più di diciotto mesi da quando l’hai messa al mondo.

Chissà perché abbiamo aspettato così tanto per permetterle di fare esperienza di questo elemento naturale. 

Riusciamo a fare solo due foto dei bambini che sono per la prima volta insieme al mare. Ce n’è una che non possiamo fare, purtroppo.

Lei non fa che ripetere una delle prime parole che ha imparato dopo mamma, papà e nonna: acqua!

Ci avviciniamo a quello di cui si vede circondata e si spaventa un pochino. Si attacca a me. Pasquale è già dentro il mare e ha un suggerimento: “Papà, avvicinala piano piano, così si abitua!” 

Ovviamente ha ragione, perché di lì a poco Giada, sempre attaccata a me, si gode il primo bagnetto nel suo mare.

Qualche schizzo, Pasquale che cerca di stuzzicare la sorellina, un po’ di acqua salata nella boccuccia, ma va tutto bene. Stiamo solo una mezz’oretta prima di tornare a casa tranquilli e senza storie.

Ce l’abbiamo fatta. E ce la faremo, anche se non ho potuto scattare la foto di te che sollevi la tua donnina guardandola con amore, così come hai fatto con Pasquale quando aveva poco più di un anno. Ma ci sei anche tu, sempre.

UN ANNO DOPO (con audio)

Il 5 gennaio 2018, una giornata sicuramente diversa da quella dell’anno precedente.  

Per puro caso, siamo da soli, io e il nostro ometto, proprio come lo eravamo l’anno prima a inizio giornata, quando ci siamo messi a creare festoni per accogliere te e Giada nella casa in cui non hai più rimesso piede.  

Anche quest’anno succedono tante cose, come in un continuo andare avanti, pur tenendoti sempre viva in un angolo luminoso della nostra mente.

Andiamo persino al mare. Ci bagniamo i piedi (le scarpe e i pantaloni), anche se non era in programma. Questo sembra lavare via i pensieri bui, che vanno e vengono dalla mia mente.

Foto di noi due, scattata per caso da Carmen Pontoriero

Più o meno alla stessa ora in cui il tuo cuore ha cessato definitivamente di battere l’anno prima, lui comincia a girare senza sosta intorno al tavolo con un pezzo di pizza in mano. Non riesce a fermarsi. Mi metto a girare anch’io, per fare un po’ come lui prima di guidarlo a sedersi e a calmarsi. 

A fine giornata leggo qualche messaggio. Qualcuno mi scrive di guardare avanti. È quello che sto facendo, ogni giorno: vado avanti, pur continuando a portarti nel cuore e a onorarti, sempre. Credo che tutti noi, che abbiamo avuto la fortuna di conoscerti, continueremo a farlo: sarai per sempre nel nostro cuore. Su questo non ci sono dubbi. Anche se andremo avanti, così come va avanti la vita, momento dopo momento, passo dopo passo.

Nell’audio 41 (Extra 20) alcune delle cose successe il 5 gennaio 2018 Film citati nell’audio: CJ7- Creatura extraterrestre
E.T. – L’extra-terrestre