IN UN UNIVERSO PARALLELO (con audio)

Nel giorno del suo compleanno credo che avresti detto a nostra figlia quello che le mie dita hanno messo per iscritto e che la mia voce ha voluto leggere a voce alta.

Nell’audio 40 ( Extra 19) la lettura a voce alta di questa pagina


Dolcissima Giada,

È passato un anno.

Un anno di baci, carezze, latte, amore, gioia, sorrisi, pianti e tanto altro, che non ho potuto condividere personalmente con te, se non nei primi due giorni della tua vita.

Sono sempre stata accanto a te però, grazie alle persone che più ti amano e che ti stanno aiutando a trasformarti nella splendida donna che sei e sarai.

Considera ogni singolo gesto d’amore che hai scambiato con chi ti sta attorno come qualcosa che tu e io abbiamo fatto insieme.

In questo giorno così speciale per te, così come in ogni giorno della tua vita, io continuerò ad essere al tuo fianco.

Continuerò a ricevere i baci e i pensieri che vorrai mandarmi, così come li mandi ora alla mia foto, attraverso la quale posso donarti ancora il mio sorriso.

Continua sempre a vivere nell’amore!

Ti amo tanto.

La tua mamma dal cielo


A queste parole Giada, con dei bei fiori nelle sue manine e se avesse saputo farlo, ti avrebbe risposto con tutto il suo amore. 


A te,

Mia dolce mamma,

Che mi hai permesso di venire al mondo,

Prendendoti cura di me

In ogni momento che ti è stato concesso.

 Con tanto amore,

Dalla tua Giada.


E tutti noi, il 3 gennaio 2018,  ci saremmo semplicemente messi in posa per la foto che in questa realtà non può che essere un disegno di ciò che è – e sempre sarà – la nostra famiglia.

Forse è quello che proprio in questo istante  sta accadendo in un universo parallelo.

SE LI AMI NON MUOIONO MAI (con audio)

Tre finiti, tanti cominciati, da quando non ci sei più. Li leggo quando c’è silenzio in casa, forse di sera, quando tutti stanno già dormendo o di mattina quando gli altri si stanno per svegliare.

Mi ricordo di averli in libreria, acquistati senza mai averli sfogliati perché prima o poi li avrei letti o perché in quel momento avrei potuto comprarli e forse dopo non lo avrei fatto.

Tra questi ho trovato un libro in cui Giulio Cesare Giacobbe, che è anche uno psicoterapeuta, racconta di come abbia affrontato la prematura scomparsa del figlio ventisettenne: continuando ad amarlo, a parlargli e a portarlo con sé. Perché se li ami non muoiono mai.

Allora penso che parlandoti, a modo mio, cioè , mettendo i miei pensieri per iscritto, affinché i nostri figli li leggano quando sarà il momento giusto per loro,  posso continuare a farti vivere ancora, a non lasciarti morire come quel giorno.  E voglio sperare che negli ultimi istanti della tua vita terrena, dopo averti detto che ti lasciavo in buone mani,  tu sia riuscita ad allontanare i sentimenti di paura e di rabbia e abbia potuto mettere al centro solo l’amore, il tuo amore per noi e quello di chi ti ha amato e continua ad amarti, permettendoti di non morire mai.

Continua nell’audio 25 (Extra 04)