RICONQUISTA IL RAPPORTO CON IL PADRE E LA MADRE (con audio)

Poco dopo la morte del tuo caro padre, mi confidasti piangendo che non avevi fatto in tempo a dirgli quanto gli volevi bene.

Non so perché, ma nei giorni successivi, mentre eri impegnata in altro, cominciai a leggerti a voce alta quel libro poco conosciuto che aveva quel titolo così poco azzeccato: Easy Life, di Steven Freeman.

Voglio sperare che ti abbia aiutato, così come può aiutare me mentre rileggo a voce alta proprio questo brano…

 

GRAZIE! (con audio)

Pochi giorni dopo il tuo funerale mi cadono gli occhi su questa frase di Paul Watzlawick:

Quando perdi una persona davvero importante, piuttosto che pensare alla sfortuna di averla perduta pensa alla fortuna di averla avuta.

Ci ho riflettuto tanto… È proprio vero, sono stato molto fortunato ad averti al mio fianco per quasi dieci anni. Perciò continuo a dire “Grazie”, così come dissi “Grazie” quando, nel 2011, poco dopo la nascita di Pasquale, scrissi queste parole, riportate poi nel libro che ho dedicato a “Mimmo”, tuo padre.

LA SERVITRICE BRUTTA (con audio)

A volte, si crede di essere meno belli di quanto in realtà si è. Anche tu lo credevi e io non mi sono mai spiegato il perché.

Quel pomeriggio del mio quarantesimo compleanno, dopo averti letto la poesia Il Mio Tempo, mi sono messo a “disegnare” questa storia e a registrarne una prima versione.

Adesso, posso solo immaginare che anche tu abbia trovato l’acqua della guarigione e che la continuerai ad usare segretamente per aiutare le persone che conosceranno la tua storia.

Nell’audio si potrà ascoltare un mio adattamento di una favola tratta dal libro Transforming Tales di Rob Parkinson, intitolata The Ugly Servant.

 

IL MIO TEMPO (con audio)

Quando al mio quarantesimo compleanno, tra i tanti messaggi di auguri, ho ricevuto questa poesia da uno dei miei studenti più cari, abbiamo avuto reazioni diverse: tu eri un po’ risentita, dicendo che non ti sarebbe piaciuto riceverla come augurio di compleanno; io, invece, l’ho presa bene, mettendomi subito a fare tante cose nuove.

La poesia si intitola Il mio tempo e l’autrice è Carla Guidoni Benedetto.

IL PETTIROSSO (con audio)

Era come se si fosse fermato a guardarmi, quel bel pettirosso, prima di volare via libero nel cielo azzurro. Tornato a casa, lo dico anche agli altri e ascolto un po’ meravigliato che l’hanno visto anche loro, proprio davanti alla finestra di casa nostra. Forse quell’uccellino meraviglioso voleva semplicemente ricordarci una storia…

Ed è così che mi è tornata in mente quella che avevo letto, a voce alta, a te e a Pasquale l’anno prima.

Si tratta di un mio adattamento tratto da: Il Libro di Natale di Selma Lagerlöf.

NINNA NANNA, PICCOLA GIADA (con audio)

Questa è la ninna nanna che a volte funzionava con Pasquale e che ora funziona, a volte, con Giada. Mentre la registravo ha funzionato! È in inglese e l’avevo creata alla nascita di Pasquale; non so se è totalmente originale o grammaticalmente corretta, fatto sta che recita così:

Happy, Healthy, Wealthy and Wise, I am Giada and I am so…

And I grow richer day after day!

Tradotta in italiano, significa questo:

Felice, in Salute, Prospera e Saggia, Sono Giada e sono così…

E cresco (diventando) più ricca (non materialmente!) giorno dopo giorno!

Audio 02

DOLCISSIMO AMORE MIO (con audio)

Faceva un freddo che non ci ricordavamo da tanto, ma di sicuro non così gelido come le lame che accertavano la lacerazione della tua milza e la lesione di un tuo vaso – purtroppo non uno di quelli di terracotta in cui tenevi le tue amate piante. Mi sono appartato per un po’ e ho cominciato a scrivere quelle parole che sono venute fuori così, di getto, senza pensarci.

Pensavo di lasciarle solo per te, dentro la tua bara, nel libro che avevo dedicato al tuo caro padre. Poi i tuoi cugini mi hanno chiesto se potevano leggere qualcosa in tuo onore in chiesa, al tuo funerale, e io ho cambiato idea.

Grazie a due carissimi amici, quel testo, di cui esisteva una sola copia e volevo che restasse accanto a te, è stato fotocopiato in modo che io lo leggessi alla fine di quell’interminabile funzione, in quel gelido sagrato, lo stesso che anni prima, in quel caldo ottobre, ci aveva visti sposare.

E ora lo rileggo un’altra volta, a voce alta, affinché tanti altri possano ascoltarlo…

Audio 01

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