SENZA DI TE MA CON TE

Gli manca la penna rossa cancellabile. Quella che funziona meglio e che ci piace di più la vendono solo in un negozietto che apre più tardi dell’apertura della scuola. Gli prometto di ritornare a portargliela.

“Diglielo al bidello che torni più tardi a portarmi la penna” mi ordina. Lo faccio e vado ad aspettare che la cartoleria apra. Vedo che il supermercato accanto è già aperto, perciò provo a vedere se ce l’hanno anche lì.

No, non ce l’hanno, ma gli occhi mi cadono su un dvd in offerta. È il primo film che io e lui abbiamo guardato da soli al cinema all’aperto l’estate scorsa. Un cartone bellissimo che ha catturato la nostra attenzione dall’inizio alla fine, nonostante fosse davvero tardi.

Lo compro pensando che gli farà piacere fare un cinema a casa, come ci capitava di fare quando eri con noi. Torno a scuola, “Si è messo a piangere per la penna”, mi dice la maestra. Ma adesso è felice di vedermi e di sapere che può contare su di me, nonostante il ritardo. Si mette a sorridere.

 Dopo la scuola ci guardiamo il cartone, abbracciati. Le lacrime scendono emozionate, soprattutto le mie. È come rivivere un bel ricordo solo mio e suo. La tua foto ci guarda per tutto il tempo: sei insieme a noi.

Ti immagino a guardare il film abbracciata a noi. Anche tu ti emozioni. Chissà, forse in quella scena in cui la nonna sta morendo e dice a Vaiana, la protagonista: “In qualunque luogo tu andrai, io sarò con te”. O forse quando le due finalmente si riabbracciano.

Il cartone Oceania (2016)

 

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