IL PRIMO GIORNO DI SCUOLA

È mattina. Tu e io ci svegliamo,  preceduti magari dalla piccola Giada che dolcemente ci fa notare la sua amorevole presenza.

Poi andiamo a svegliare il piccolo grande uomo che sta per percorrere un nuovo cammino. Gli cantiamo una canzoncina improvvisata e colma di gioia. Ci guardiamo emozionati, ripensando al tempo, trascorso troppo in fretta, in cui viviamo e cresciamo insieme.

Arriva il momento. Tutti insieme usciamo e lo accompagniamo a scuola. Qualche bacio grande grande e poi lo osserviamo mentre varca la soglia di questo nuovo percorso di vita.

Sappiamo già che a volte si annoierà e altre volte sarà frustrato. Altre volte invece si divertirà e scoprirà tante cose nuove che gli serviranno per ciò che verrà.

Si emoziona e scappa via dal banco, per la paura del nuovo che tutti possiamo provare. Lo guardo proprio come te, con amore, e ci emozioniamo ancora. Poi ci abbracciamo e ci diamo un altro dolce bacio finché non è pronto a rientrare in classe.

Una parte di ciò che ho scritto è ciò che è realmente accaduto, un’altra non può esserlo, ma è come tu e io abbiamo sempre immaginato questo momento, per tanto tempo, quando scherzavamo sui nuovi traguardi raggiunti dal nostro piccolo grande figlio e da noi con lui.

Così come te, gli auguro il meglio per questi nuovi passi nel mondo reale, quello che circonda tutti noi, che siamo qui a viverlo pienamente, nonostante tutto.

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