FORSE SÌ, FORSE NO (con audio)

Da quando te ne sei andata, qualcuno ha voluto confidarsi con me, pensando che io potessi, in qualche modo, capirlo più di tanti altri. C’è chi mi ha detto di non aver denunciato nessuno perché tanto “quelli lì rimangono sempre al loro posto e non cambierà niente”. C’è anche chi era consapevole del fatto che i medici, in quella situazione, avevano fatto del loro meglio e la persona da loro amata se n’era andata per volere di Dio.

Ci sono stati dei momenti, soprattutto all’inizio, in cui ho desiderato che alcuni di loro fossero sospesi.

Sarebbe stato giusto che lo fossero? 

Forse sì, forse no.

Sarebbe stato giusto per chi potrebbe aver subito delle conseguenze a causa del loro operato in questi mesi, ma non lo sarebbe stato per tutte le vite che  nel frattempo quegli stessi medici hanno salvato.

Sarebbe stato giusto per chi, tra i coinvolti, potrebbe avere ancora il cuore in subbuglio per ciò che ha fatto o non ha fatto in quelle circostanze, ma forse non lo sarebbe stato per quelli  che si sono visti indagare solo per averti incrociata di sfuggita nei tuoi ultimi tre giorni di vita.

Ho scelto di denunciare e di farlo nel modo più dettagliato che ho potuto.

È giusto che io abbia fatto così?

Forse sì, forse no, proprio come in quella storia che ho letto tanti anni fa su Non perderti in un bicchier d’acqua,  di Richard Carlson.

Nell’audio 30 (Extra 09) un mio adattamento della storia

Nel video qui sotto la preparazione della mappa mentale: chine su matite

Una risposta a “FORSE SÌ, FORSE NO (con audio)”

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