COSA CI AVRESTI RACCONTATO? (con audio)

Quel giorno sei sempre stata cosciente, da quando sono arrivato in ospedale al momento in cui ti ho lasciata nelle mani di quei medici che avrebbero tentato di salvarti.

Fino a quando ti ho salutata dicendoti “Ti proteggo io!”, sei stata cosciente. Lo sei stata per tutto il tempo, a parte quando hai riposato, in mia presenza, e mi è sembrato che nessuno stesse facendo niente per aiutarti, nonostante tu fossi nel posto giusto.

In questi sei mesi, per una serie di coincidenze, ho scoperto molti dei dettagli che mi mancavano.

Ciò che ancora non so – e che avrei tanto voluto sapere  – è cosa sia successo in tutto quel tempo trascorso da quando ti ho lasciata al momento in cui è iniziato l’intervento. Eri ancora cosciente? A cosa pensavi? Avevi ancora paura?

So che poi hai lottato con tutte le tue forze per tornare nel tuo corpo; che prima di lasciarlo definitivamente, il tuo cuore è ripartito almeno un paio di volte.  Cosa hai vissuto? Se fossi tornata da noi, cosa ci avresti raccontato? Che era tutto buio? Che avevi visto una luce? Che tuo padre era venuto a prenderti? O nulla di tutto questo?

Qualunque cosa ci avresti raccontato, sogno o realtà che fosse, saremmo stati felici di ascoltarti, perché questo avrebbe avuto il significato di averti ancora fisicamente accanto a noi.

Di seguito un estratto di alcune interviste per continuare a ricordare Tiziana Lombardo

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