QUINTO ANNIVERSARIO DI MATRIMONIO (con audio)

Nel giorno del tuo compleanno, lo stesso giorno in cui sono venuto a trovarti al cimitero a portarti tre rose rosse e i due disegni che ho fatto nei giorni scorsi, e Pasquale i fiorellini gialli che ha scelto per te, mi va di rileggerti a voce alta qualcosa che avevo scritto per il nostro quinto anniversario di matrimonio.

La tua elaborata semplicità, come la chiamo io, è qualcosa che riusciva sempre a sorprendermi: avevi quella rara dote di creare delle cose speciali e belle con davvero poco e, mentre le cose materiali non avevano quasi alcuna importanza, eri felicissima per le attenzioni che potevo darti.

La “figlia” a cui mi riferivo alla fine della lettera era una delle tue tanto amate piante (che tu amavi chiamare figlie), o era la figlia che abbiamo ricevuto in dono pochi giorni fa?

Chissà…

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *